giovedì 28 maggio 2015

PASTA AL GLUTINE "Vade retro glutine" di Dario Bressanini..

Condivido anche io, con voi un interessante articolo di Dario Bressanini pubblicato su Le Scienze: si parla in particolar modo di sensibilità al glutine .
Mi sembra molto interessante proprio alla luce dei risultati a lungo termine  dell'eccesso di glutine nella dieta.

.....http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/05/08/vade-retro-glutine/


L'idea della pasta al glutine era venuta a Giovanni Buitoni nel 1847. L’azienda cercava un prodotto innovativo che fosse in grado di guadagnarsi una nicchia di mercato importante, quella degli alimenti per diete particolari. Poco meno di quarant’anni dopo, la «pastina glutinata» entrava nelle case degli italiani come «il miglior alimento per bambini, ammalati e convalescenti, prodotto di regime per obesi, gottosi, uricemici e diabetici». Si trattava semplicemente di pasta alla quale era stato aggiunto il 15% in peso di glutine secco. Negli anni a seguire furono messe in commercio pastine «poliglutinate» e «iperglutinate» con concentrazioni di glutine crescenti, che arrivavano fino al 30% del totale. Le pubblicità dell’epoca insistevano molto sul contenuto energetico della pastina, consigliandone l’uso a bambini – «Il latte materno non basta più, ora ci vuole la pastina glutinata!» –, studenti – «Il profitto a scuola dipende dalla buona salute. La buona salute si difende con la pastina glutinata» –, lavoratori e anziani – «Pasto serale leggero e al mattino freschi e riposati».

A rivederle oggi, quelle pubblicità a qualcuno faranno sorridere  a me no!!  Ma fanno anche pensare a come il marketing continui a cambiare rotta, inseguendo sempre le nuove possibilità di profitto che si profilano all'orizzonte,



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