venerdì 14 giugno 2013

Nuovo regolamento sugli alimenti destinati a diete particolari approvato dal Parlamento europeo 12 giugno 2013

12 giugno 2013
 Nuovo regolamento sugli alimenti destinati a diete particolari approvato 
dal Parlamento europeo

Per L’UE i celiaci non sono vulnerabili ma vanno tutelati 
Ieri mattina il Parlamento europeo ha definitivamente approvato in seduta plenaria 
il Regolamento che riguarda gli alimenti destinati ai lattanti, ai bambini nella 
prima infanzia, “a fini medici speciali” ed a coloro che devono perdere peso. Il 
Regolamento punta a semplificare la materia con la cancellazione delle norme 
riguardanti i prodotti cosiddetti “dietetici”, rivolgendo il proprio campo di 
applicazione ai prodotti giudicati “essenziali” per categorie “vulnerabili” della 
popolazione per tutelarne la salute.. 
Il “compromesso” per distinguere i prodotti senza glutine. 
Il dibattito – che ha impegnato per 20 mesi il Parlamento europeo, il Consiglio 
dell’Unione europea e la Commissione, con il coinvolgimento attivo di varie 
istituzioni e organizzazioni sociali interessate tra cui l’Associazione Italiana 
Celiachia (AIC) – è stato in larga misura dedicato alla scelta di includere o meno 
gli alimenti senza glutine (oggi compresi tra i “dietetici”) in questo nuovo 
Regolamento. Alla fine di un lungo confronto, i tre organi di governo europei 
hanno raggiunto un compromesso, votato ieri a larga maggioranza dall’assemblea 
di Strasburgo: le persone affette da celiachia non sono comprese tra quelle 
considerate categoria “vulnerabile” dall’UE, ma i prodotti senza glutine di cui 
hanno bisogno, oltre a risultare chiaramente identificabili in etichetta, dovranno 
mantenere le stesse garanzie di sicurezza oggi previste dalla normativa vigente. 
AIC: “Non abbiamo vinto, ma ora l’impegno deve essere tutto sul corretto 
trasferimento delle norme” 
Per AIC, che si è impegnata a fondo negli ultimi 2 anni affinché il nuovo 
Regolamento inserisse anche i prodotti senza glutine tra gli alimenti “essenziali 
per una categoria vulnerabile” quali sono i celiaci, quella raggiunta non è 
ovviamente la soluzione voluta . “Tuttavia – spiega il Direttore Generale Caterina 
Pilo – tenuto conto delle diverse sensibilità emerse su questo punto in campo 
europeo – l’accordo va affrontato con pragmatismo, anche perché il 
commissario europeo Borg ha ribadito ieri davanti al Parlamento europeo la 
ferma volontà di rispettare l’impegno preso con il Regolamento di garantire ai 
celiaci lo stesso livello di protezione previsto dalle attuali norme”. 
Quest’impegno si concretizzerà con il trasferimento degli alimenti senza glutine e 
con contenuto molto basso di glutine disciplinati nel Regolamento 41/2009, ora 
abrogato, all’interno del FIC (Food Information to Consumers), cioè del 
Regolamento 1169/2011 dedicato alle informazioni ai consumatori 
sull’etichettatura dei prodotti, garantendo, come esprime il testo del regolamento, 
le stesse garanzie che oggi la norma prevede per i prodotti senza glutine”. 
Cosa succede adesso? Per due anni non cambierà nulla. 
Le procedure europee prevedono che il nuovo Regolamento e la normativa da 
esso prevista trovi attuazione negli stati membri a due anni dall’approvazione ed 
entrata in vigore, quindi giugno del 2015. Ciò significa che anche per i celiaci nei 
prossimi due anni non cambierà nulla, perché i prodotti senza glutine o a basso 
contenuto di glutine continueranno ad essere regolati dalle norme oggi ancora 
vigenti. 
Adeguare le norme nazionali distinguendo gli alimenti specifici per i celiaci. 
In ogni caso AIC vigilerà affinché l’inserimento dei prodotti senza glutine nella 
norma FIC (Food Information to Consumers, Regolamento 1169/2011), assicuri 
pienamente i diritti dei celiaci. In particolare, AIC solleciterà la collaborazione di 
tutte le istituzioni italiane, delle organizzazioni imprenditoriali e delle 
associazioni consumatori già sensibilizzate a favore dei diritti dei celiaci, 
affinché nel nostro Paese non siano messe in discussione le procedure di 
controllo ufficiale e la permanenza del Registro Nazionale dei prodotti dietetici 
senza glutine introdotto dal decreto legislativo 111 del 1992. Per questo occorrerà 
mantenere nel FIC una chiara distinzione tra alimenti di consumo corrente senza 
glutine, e alimenti specificamente destinati ai celiaci. 
In tal modo si potranno avere, da una parte, norme chiare per gli alimenti di consumo 
corrente, che potranno informare correttamente il consumatore circa la 
presenza/assenza di glutine (non dimentichiamo che il FIC prevede anche la futura 
regolamentazione del claim "può contenere tracce di .."), dall’altra disposizioni precise 
riguardanti i prodotti destinati a quanti soffrono di intolleranza al glutine, gli "ex-
dietetici", prodotti identificabili ad esempio con la scritta “per celiaci”, con precise 
indicazioni che ne garantiscano la sicurezza e la qualità.

Attenzione Blog in manutenzione...

Mi scuso con gli utenti del Blog ma per un Bug del sistema  non  sembra funzionare il download dal cartella "Documenti Utili "..risolverò il problema quanto prima..Grazie delle cortesi segnalazioni
 e buon Week-End.


TORTA DI CILIEGIE AL CIOCCOLATO senza glutine di Monia Faedo

Oramai siamo presenti ovunque! In ogni classe di bambini a scuola, in ogni ufficio o nello stretto giro delle nostre amicizie non manca mai qualcuno che, come me, mangia Senza Glutine! Non c'è mamma, nonna o zia che non si sia trovata nel corso delle proprie giornate a confrontarsi, per esperienza diretta o appunto perché il compagno di banco o il vicino di casa ha questa particolare esigenza alimentare, con il più grande dei dilemmi: adesso cosa gli do da mangiare? Cosa gli posso proporre per far si che possa far merenda come tutti gli altri, assieme a tutti gli altri, ma allo stesso tempo in modo assolutamente sicuro?

Beh devo dire che l'aumento dei prodotti senza glutine sugli scaffali dei supermercati, il lavoro incessante dei volontari AIC (Associazione Italiana Celiachia) e la collaborazione delle mamme i cui figli hanno delle problematiche con il glutine hanno dato un enorme aiuto per l'abbattere proprio queste barriere di “diversità alimentare”.

E se si volesse fare una bella torta fatta in casa? E se volessimo dare a tutti un bel pezzo di ciambella? Si può fare Senza Glutine? E soprattutto si riesce ad ottenere qualcosa si buono?

La risposta è SI! Ed è incredibilmente più semplice di quanto si possa immaginare, a patto di rispettare scrupolosamente poche semplici, ma davvero fondamentali regole.

La prima di queste è che non esistono dei “gradi di celiachia” non esiste il poco/medio/molto celiaco e così come, nel momento in cui decido di mettermi all'opera con una torta senza glutine, non ha alcuna importanza se la persona a cui l'andrò a servire sia celiaco, allergico al glutine o intollerante al glutine: io devo servire un prodotto che sia sicuro al 100%, deve essere appunto Senza Glutine, senza deroghe.

Non basta quindi scegliere una farina di riso sullo scaffale del supermercato, ma bisogna accertarsi che ogni materia prima “a rischio” sia certificata senza glutine, è necessario prestare attenzione agli utensili da cucina che utilizzo e che il luogo in cui mi metto a lavorare sia privo di possibili fonti di contaminazione. Eh si, contaminazione, l'attenzione maggiore nel senza glutine va proprio rivolta alle contaminazioni.
Cosa significa: nel momento in cui acquisto un prodotto mi devo sincerare del fatto che oltre a non contenere glutine di per se stesso, non sia stato contaminato da fonti di glutine durante la fase produttiva, che la ciotola ed i cucchiai con cui vado a fare la mia torta siano ben puliti e non ci siano tracce di farina, ad esempio, e che il piano forno in cui vado a cuocere non sia ricoperto di briciole della pizza della sera prima! È inoltre necessario fare attenzione al burro magari utilizzato per imburrare del pane normale o al tostapane, così come alla marmellata aperta ed spalmata sulle comuni fette biscottate questo perché al loro interno ci sono sicuramente piccole briciole e residui di farina. Questo vale anche per quanto riguarda sale e zucchero, è sempre meglio utilizzare delle confezioni nuove.

E detta così sembra tutto molto complicato, ma non lo è! Per verificare che un prodotto sia idoneo all'alimentazione di un celiaco basta controllare che sulla confezione siano presenti il simbolo della spiga barrata, essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia o la certificazione del ministero della salute con d.l. 111/92 oppure riportare in etichetta la dicitura Senza Glutine.

Per quanto riguarda gli utensili da cucina raccomando di non utilizzare mai mestoli o cucchiai di legno già usati in precedenza, di rilavare ciotole, cucchiai e fruste e, per quanto riguarda le tortiere possono essere molto utili quelle usa e getta in alluminio che si trovano in ogni forma e dimensione al supermercato.

Da ultimo, ma non meno importante, è necessario prestare attenzione che i piani di lavoro e cottura siano ben puliti, senza briciole o eventuali residui di precedenti lavorazioni ed è soprattutto fondamentale sapere che non si possono assolutamente utilizzare taglieri, mattarelli e piani stendipasta in legno usati in precedenza con degli alimenti contenenti glutine. Si ovvia il problema  stendendo gli impasti senza glutine tra due fogli di carta forno e al posto del classico mattarello di legno una bottiglia di vetro liscia magari riempita d'acqua per darle un po' di peso.

Detto questo in ognuna delle ricette che vi proporrò segnalerò sempre nella lista degli ingredienti quali sono quelli “a rischio”, a quali bisogna fare attenzione ed eventuali procedure per semplificare un po' il tutto anche a chi, magari da non celiaco, intende comunque prendersi qualche soddisfazione sperimentando le mie torte senza glutine.

TORTA DI CILIEGIE AL CIOCCOLATO

Ingredienti:
–      200 gr di Farina (Mix per Dolci Senza Glutine) *
–      200 gr di Zucchero di Canna
–      1 bustina di Lievito per Dolci *
–      40 gr di Cacao Amaro *
–      170 gr di Burro
–      2 uova
–      150 ml di panna fresca o yogurt bianco intero
–      125 gr di ciliegie denocciolate
–      sale q.b.

Procedimento:
1- lavare le ciliegie e, con l'aiuto di un coltello, tagliarle a metà ed eliminare il nocciolo;
2- foderare la tortiera con della carta forno, spolverare il fondo con 2 cucchiai di zucchero di canna, disporre le ciliegie con il lato aperto verso il basso e la parte tondeggiante verso l'alto cercando di creare dei cerchi concentrici  o comunque delle decorazioni a piacere;
3- rompere in una ciotola capiente le uova, aggiungere lo zucchero ed un pizzico di sale e sbattere con la frusta sino ad ottenere una crema bianca e spumosa;
4- aggiungere il burro fuso, la panna e mescolare bene con una spatola dal basso verso l'alto per non smontare il tutto (chi, come me, è anche allergico ai latticini può sostituire il burro con la stessa quantità di olio di mais e la panna con dello yogurt di soya certificato);
5- setacciare la farina insieme al lievito e al cacao amaro unendolo al composto ed amalgamando bene il tutto sempre con la spatola,
6- versare delicatamente nella tortiera in modo da non spostare le ciliegie sul fondo;
7- cuocere in forno a 180°C per 40-45 minuti;
8- una volta cotto lasciar raffreddare 10 minuti, capovolgere la torta su un piatto da portata e rimuovere la carta forno quando la torta è ancora calda.




Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (*) sono alimenti a rischio e per essere consumati tranquillamente devono riportare sulla confezione il simbolo della spiga barrata, essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia o la certificazione del ministero della salute con d.l. 111/92 oppure riportare in etichetta la dicitura Senza Glutine.

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