martedì 11 dicembre 2012

Che fine hanno fatto?


Fino a settembre di quest'anno se si andava su internet, per cercare  un ristorante dove mangiare senza glutine, partendo dal più ufficiale dei siti provinciale Rivieradirimini.it e poi faceva il percorso, ospitalità/dove mangiare/ristoranti-pizzerie-agriturismi poi nella ricerca per tipo di cucina, indicando quella per celiaci, ci  si trovava di fronte una lista  di circa 65 locali tra le varie tipologie. Sembrava un mondo ideale, erano in concreto ovunque, quindi come volontario AIC mi sono preoccupato di capire come mai  tutta questa differenza  visto che in AIC erano solo tre, ci si poteva fidare?. Allora ho cominciato a chiamarli e a chiedere informazioni. Insomma mi è sembrato subito che ci fosse confusione e tanta approssimazione , le risposte sono state le più bizzarre e spesso imbarazzanti. Avendo l'incarico di referente ASL per A.I.C. sono andato all’Asl per informarmi su i corsi per ristoratori (bisognava fare istruzione), all’ASL di Rimini si tenevano solo due corsi l'anno, che in pratica andavano deserti 8/9 presenze per corso. Capperi, mi sono detto, forse non sanno dei corsi allora con l'aiuto dei volontari, via a telefonare ,, Insomma per quei locali li poco,  cambiamo metodo   facciamo  anche una lettera, forse per iscritto riusciamo meglio a spiegare cosa è l'AIC  che siamo volontari che non si paga nulla e che vogliamo aiutarli...niente da fare, ma invece  nel corso di due anni i locali  sul sito si sono moltiplicati ..così come le nostre telefonate e le mail  e di seguito anche i corsi,  visto che adesso in collaborazione con l'ASL teniamo 4/5 corsi l'anno per la ristorazione collettiva e 6/8 per le scuole ma ne paleremo in un altra occasione..diciamo che tante risorse sono state spese per avvicinare queste strutture e vorrei sottolineare mai fatte minacce sempre con spirito propositivo e di fattiva collaborazione.

Gennaio 2012
Vengono approvate le Linee guida regionali per il controllo ufficiale delle imprese alimentari che producono e/o somministrano alimenti non confezionati preparati con prodotti privi di glutine, destinati direttamente al consumatore http://www.saluter.it/news/regione/celiachia-una-guida-pratica-per-gli-operatori-del-settore-alimentare allora l’ASL incomincia a prendere su serio la questione della ristorazione e della necessità di portare avanti il principio delle linee guida, cioè quello di avere un sistema di censimento e controllo, Alleluia qualcosa si muove.

Quindi per poter produrre e somministrare pasti senza glutine e pubblicizzarsi (anche su siti internet, menu’ecc…), è indispensabile soddisfare i seguenti requisiti:   
·    Partecipazione a un corso base sulla celiachia organizzato dal Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell'AUSL di competenza (è obbligatoria la partecipazione del titolare e del personale coinvolto nelle preparazioni e nella somministrazione);
·    Adeguamento del Piano di autocontrollo HACCP con la gestione del rischio glutine;
·  La notifica con modello A1 al Dipartimento di Sanità pubblica di competenza. Allegando Piantina descrittiva locale, HACCP, attestato corsi, doc identità.

 Che soddisfazione i requisiti mi sembrano perfetti, per primo il corso  al titolare, cuoco e addetto sala o vendita, poi la procedura per inscritto e il controllo  e  la vigilanza  ASL, pare scritto a quattro mani  con l'AIC..

 20 Ottobre 2012
La svolta finalmente l’AIC entra a pieno titolo nel piano di operazioni del Dipartimento di Sanità pubblica di Rimini, quindi le nostre indicazioni vengono recepite e valutate favorevolmente, questa volta, il cortese invito a frequentare i corsi OSA del 12 e del 29 Novembre vengono fatti direttamente dal Dipartimento al fine di un adeguamento alle nuove linee guida ecc (Cortese esercente … Sperando che non si tratti di un errore volevamo metterla a conoscenza che) e dopo pochi giorni neanche  a dirlo, fuggi fuggi … scomparsi quasi tutti da 65 a 5 di cui 4  nel circuito AIC e uno da verificare, magari è chiuso, che fine hanno fatto? secondo voi?
Attualmente nella provincia di Rimini,  da un dato ASL, risultano adeguati alle nuove linee guida poco più di 20 tra ristoranti , agriturismo, pizzerie e gelaterie e qualche albergo, quasi tutti del circuito AIC.



La domanda ora è quanti altri locali si pubblicizzano, ma non sono in grado e probabilmente non hanno fatto neanche il corso (primo step) perché della notifica e del resto  viene ben spiegato durante il corso..più volte..,  ci sono oggi sulla piazza? E quanti di noi continuano ad andarci?  Voi vi fidereste? Provate a chiedere se hanno presentato la notifica per la produzione o e/o somministrazione  di alimenti S.G. all’ASL, dovrebbero anche farvela vedere. Io, a loro posto, se l’avessi la metterei esposta ben in vista…

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