mercoledì 27 luglio 2011

Le intolleranze alimentari, progetto all’Alberghiero “Savioli” di Riccione.

Nell'anno scolastico appena concluso l’Istituto Alberghiero “Severo Savioli” di Riccione ha potuto sperimentare un nuovo corso di cucina a doppia valenza, Cucina e Cucina senza glutine, riservato ad una classe prima. Questo progetto è stato pensato per l’alunno Luca Leardini, celiaco e affetto da Sindrome di Down.
La docente Claudia Fraternali alla quale è stata affidata la classe e che ha realizzato il Progetto, ha in precedenza seguito un corso di aggiornamento tenuto dalla AUSL in collaborazione con l’AIC., e si è poi avvalsa della preziosa collaborazione di un Educatore (Andrea Morelli) esperto nelle attività di laboratorio con ragazzi disabili.
Il docente tecnico pratico ha in principio sensibilizzato gli allievi sulle problematiche delle intolleranze alimentari, quindi, con lezioni frontali sono state impartite le nozioni di base sulla celiachia con particolare riferimento all’uso di prodotti sicuri e certificati, alle attrezzature, al laboratorio, all’igiene e alle tecniche operative necessarie durante la  preparazione e  il servizio di vivande senza glutine. Per il prossimo anno scolastico si progetta l’ulteriore sviluppo del piano delle attività svolte, coinvolgendo l’Associazione Italiana Celiachia e la Provincia al fine di valorizzare ed ampliare il progetto.
Nella foto la docente Claudia Fraternali e l’alunno Luca Leardini

domenica 24 luglio 2011

Agriturismo " I muretti"i sapori della tradizione


Solo per le serate di venerdì 22 luglio e 29 luglio 2011,
propone i “Venerdì di Pesce”
E’ possibile scegliere tra 2 menu’ con pietanze a base di pesce disponibili anche senza glutine.
E’ obbligatoria la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0541/985146 oppure 339/8015065
Agriturismo I Muretti di Osteria Nuova di Montecolombo (RN),

martedì 19 luglio 2011

Hotel Laila - Viale Tasso, 137 - 47838 Riccione (RN)

L'hotel Laila aderisce al progetto "Guida dell' alimentazione fuori casa" dell'Associazione Italiana Celiachia da più di 15 anni ed è specializzato nella dieta senza glutine.
La loro passione e dedizione nasce dal fatto di avere una figlia celiaca e di voler aiutare tutti i celiaci a trascorrere una vacanza spensierata e golosa.
Nel loro laboratorio interno lo Chef Renato Cappellini ed il suo staff preparano quotidianamente biscottini e dolci per la prima colazione, pane fresco, pasta fresca (lasagne, gnocchi, strozzapreti, ravioli, tagliatelle...), piadina, pizza e tutte le pietanze proposte nel menù del giorno, il tutto nella massima sicurezza. Il menù senza glutine è il loro fiore all' occhiello e i celiaci sono coccolati quotidianamente!
Non perdete i due immancabili appuntamenti golosi settimanali senza glutine: lunedì sera Nutella party con crepes senza glutine per tutti e mercoledì sera serata danzante con torta senza glutine per tutti!
Telefonate per ricevere maggiori informazioni su pranzi o cene, oppure festeggia il tuo compleanno, la famiglia Chiapparelli sarà lieta di preparare una mega torta senza glutine da servire al tavolo accompagnata da musica e candeline!
Hotel Laila - Viale Tasso, 137 - 47838 Riccione (RN) - Tel. +39.0541640626 - Priv. +39.0541603591

martedì 12 luglio 2011

News Dieta senza glutine

In merito a numerose domande pervenute all'AIC ed al servizio consumatori Coop, ricordiamo che i prodotti:
-Frollino al Cocco Coop Senza Glutine
-Frollino Classico Coop Senza Glutine
-Frollino con Gocce di Cioccolato Coop Senza Glutine
contenenti amido di frumento deglutinato hanno un contenuto di glutine inferiore alle 20 ppm e sono pertanto adatti ai celiaci. Sono presenti nel Registro nazionale dei prodotti dietetici senza glutine del Ministero della Salute e hanno ottenuto la licenza d'uso del marchio Spiga Barrata da AIC.
Grazie a nuove tecnologie produttive, infatti, è disponibile sul mercato un amido di frumento cosiddetto ''deglutinato'' che permette la realizzazione di prodotti idonei al celiaco con contenuto in glutine inferiore alle 20 ppm



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l gelato della linea Sanson Banita (confezione da bar e confezione multipla 8 Pz., 360 g) sarà a breve commercializzato da Sammontana e non più da Granmilano e non sarà più idoneo al celiaco. Resteranno garantite, fino a esaurimento delle scorte, solo le confezioni riportanti il logo Spiga Barrata a marchio Granmilano. 
Aanche i gelati Sammontana Jack Lemon 70 g e Verde Menta 70 g a breve non saranno più idonei. Resteranno garantite, fino a esaurimento, solo le confezioni riportanti il logo Spiga Barrata.



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In merito alla nuova linea Despar Free Form dell'azienda della Grande Distribuzione Organizzata Despar, il cui lancio nei propri supermercati sta avvenendo proprio in questi giorni, siamo a precisare che:

1) tutti i prodotti sono in attesa della nota di assenso ministeriale che conclude la procedura di notifica dei prodotti dietetici senza glutine (decreto legislativo 111/92). AIC al momento non può quindi consigliare il consumo di questi prodotti, in quanto il Ministero della Salute non si è ancora pronunciato ufficialmente sulla loro idoneità.I prodotti sono comunque commercializzabili, ai sensi del decreto legislativo 111/92, e il loro consumo è lasciato alla libera scelta del consumatore celiaco.
2) Il marchio Spiga Barrata NON è stato rilasciato da AIC, ma dall'Associazione Coeliac UK.

3) La linea Despar Free Form NON è una linea dedicata esclusivamente ai celiaci, ma alla generalità dei soggetti intolleranti o che comunque vogliono escludere alcuni nutrienti dalla propria dieta (glutine, lattosio, lievito, ecc.).

Non tutti i prodotti della linea sono, quindi, idonei al celiaco.

L'idoneità al celiaco va verificata controllando la presenza sulla confezione del marchio Spiga Barrata e della dicitura "senza glutine".


venerdì 8 luglio 2011

La Genetica della Celiachia

La celiachia è una malattia multifattoriale in cui la predisposizione genetica concorre, assieme a fattori ambientali, all‟insorgenza della patologia.
La suscettibilità alla celiachia è determinata in gran parte da molecole di classe II del complesso maggiore di istocompatibilità (HLA - Human Leukocyte Antigen Complex), in particolare dall‟HLA-DQ2 e HLA-DQ8, glicoproteine della membrana cellulare codificate dai geni HLA-DQA1 e HLA-DQB1, localizzati nella regione cromosomica 6p21.3. Il loro coinvolgimento nella patogenesi della celiachia è dovuto al fatto che gli eterodimeri DQ2 (DQA1*05-DQB1*02) e DQ8 (DQA1*03-DQB1*0302) si legano ai peptidi della gliadina deamidati dalla transglutaminasi tissutale, formando cosi un complesso HLA-antigene che viene riconosciuto dai recettori dei linfociti T CD4+ nella mucosa intestinale. Questo determina l‟attivazione dei linfociti, con successivo rilascio di citochine pro-infiammatorie, responsabili delle lesioni istologiche.
L‟HLA, tuttavia, spiega soltanto il 30-40% del rischio genetico dato che, sebbene l‟assenza sia di DQ2 che di DQ8 implica l‟impossibilità quasi certa di sviluppare la patologia, la loro presenza non comporta automaticamente insorgenza della celiachia: il 30-35% della popolazione generale e il 60-70% dei familiari di primo grado, infatti, hanno questi antigeni senza avere la malattia.
La tipizzazione HLA può essere uno strumento utile nella diagnosi di celiachia nei casi in cui si hanno pattern sierologici e/o istologici ambigui, quando non è disponibile una biopsia intestinale, e soprattutto nell‟ambito di una strategia di screening per individui asintomatici, che appartengono a “gruppi a rischio”, quali soggetti con sindrome di Turner, sindrome di Down, sindrome di Williams e familiari di primo grado di celiaci. In questi casi l‟assenza del DQ2 e DQ8 rende la celiachia altamente improbabile, per
cui l‟analisi HLA contribuisce a definire una popolazione che non ha più bisogno di eseguire test sierologici nel tempo.
Un aspetto altamente innovativo è rappresentato dalla possibilità di poter elaborare, attraverso la tipizzazione HLA-DQ, una stratificazione del rischio genetico in modo da individuare, soprattutto nelle categorie già a rischio, quei soggetti che hanno il più alto rischio di ammalarsi.
Dato che, come detto, gli HLA spiegano solo il 30-40% del rischio di avere la celiachia, sono stati ricercati altri possibili geni coinvolti e ne sono stati identificati, mediante studi di associazione, 20 collegati al fenotipo“celiachia”. Tali geni possono essere raggruppati in 5 grandi classi:
1. geni della differenziazione delle cellule T (IL2, IL21, IL18RAP, IL12A);
2. geni del“signaling”dell‟attivazione immunitaria (SH2B3, TAGAP, CTLA4, PTPN2,ICOS);
3. geni dell‟immunità e del “TNF signaling”(TNFAIP3, TNFSF14);
4. geni delle citochine (CCR1, CCR3);
5. geni dei compartimenti cellulari (LPP, RGS1, SCHIP1, REL, KIAA1109, CUTL1, VIL2).
Essi, tuttavia, spiegano soltanto il 3-4% dell‟ereditabilità della malattia celiaca, dunque nuovi geni e conseguentemente nuove regioni genomiche dovranno essere ancora esplorate, allo scopo, in ultima analisi, di identificare quei soggetti ad alto rischio genetico di celiachia

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