martedì 13 settembre 2011

Cosmesi CELIACHIA E BELLEZZA


Negli ultimi anni, anche nella cosmesi sono aumentati i prodotti che evidenziano una particolare attenzione nell'escludere sostanze che potrebbero causare allergie e dermatiti da contatto, come ad esempio il nickel. È possibile trovare in commercio anche linee di prodotti che si vantano di aver rinunciato a profumi, conservanti, coloranti e, più in generale, a sostanze chimiche sintetiche. Più recentemente, inoltre, nonostante manchino reali dati scientifici sull'ipotesi che sostanze cosmetiche topiche contenenti glutine possano creare problemi a pazienti celiaci, negli Stati Uniti sono nati cosmetici che si vantano di essere ''gluten free''. All'inizio, in considerazione del fatto che il rischio e' legato ad una possibile ingestione accidentale, si e' trattato di rossetti e matite per le labbra, successivamente, in una articolata operazione di marketing, questa caratterizzazione dei prodotti si e' rapidamente estesa anche ad altre referenze del make-up, della cosmesi e della tricologia: non ultimi shampoo e lacche per capelli. Secondo i Prof. Michael Picco e Joseph A. Murray della Mayo Clinic di Rochester, le irritazioni e le allergie da contatto provocate dai cosmetici non sono molto comuni e soprattutto va tenuto presente che il glutine non passa attraverso la cute e quindi per un paziente celiaco non può in nessun modo causare una crisi, a meno che venga ingerito. In teoria, quindi, la possibilità di scatenare una crisi potrebbe essere riferibile solamente ai prodotti per l'igiene dentale (dentifrici e colluttori) e non alle creme dermocosmetiche, ai bagni schiuma, alle ciprie o alle lozioni struccanti. Della stessa opinione è l'associazione Coeliac UK, la maggiore realtà britannica che rappresenta pazienti e familiari di celiaci e malati di dermatite erpetiforme, che mette in guardia nei riguardi di queste e altre informazioni allarmistiche (in internet si fa cenno alla colla presente sulle buste o dietro ai francobolli, ad esempio) in quanto, anche in caso di un'assunzione involontaria, la quantità di glutine sarebbe troppo bassa per scatenare un evento avverso. Una ulteriore conferma viene dalla Food & Drug Administration americana: Jeannine Ertter, A.S.C.P. Senior Public Affairs Specialist del Center for Food Safety and Applied Nutrition, ha recentemente affermato, in risposta ad una Associazione dei Consumatori, che i cosmetici non necessitano di esporre nella loro etichetta l'informazione relativa alla presenza di glutine, così come avviene, invece, dal primo gennaio 2008, nel caso degli alimenti. In Italia, il Prof. Riccardo Troncone del dipartimento di Pediatria dell'Università Federco II di Napoli, membro dell'Associazione Italiana Celiachia, ha più volte scritto che i prodotti per uso topico, contenenti glutine, non rappresentano un rischio per i pazienti celiaci. Questa tesi è stata confermata anche dal Dott. Stefano Martelossi, medico gastroenterologo dell‟Istituto dell‟Infanzia “Burlo Garofolo” di Trieste, durante l‟intervista che ci ha concesso. Dove nasce, quindi, l'allarme che lentamente si sta diffondendo in internet per l'uso di cosmetici non etichettati ''senza glutine''? Difficile rispondere, probabilmente si tratta di un tam tam che si autoalimenta e trova la sua origine in paure ingiustificabili, leggende metropolitane e poca conoscenza dei fenomeni che sottostanno alla celiachia, che e' sì una patologia cutanea legata all'assorbimento di questo alimento, ma trova la sua origine sempre a livello intestinale e mai nella cute.

2 commenti:

  1. salve dottore.... quindi posso usare tranquillamente creme e trucchi con presenza di glutine su corpo viso? grazie

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  2. Ciao Maria e grazie del commento,innanzitutto tengo a precisare che non sono un medico, ma come riportato dall'articolo i prodotti per uso topico, contenenti glutine, non rappresentano un rischio per i pazienti celiaci. Cosa altresi' confermata da più parti nella comunità scentifica.

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