lunedì 22 agosto 2011

ARTICOLO SUL QUOTIDIANO LA VOCE "Per celiaci? Mio figlio è stato male"


Querelato il gestore di un hotel che "millantava" servizi ad hoc per celiaci
"Aveva garantito che erano preparati, ma abbiamo rischiato"

BELLARIA IGEA MARINA -Bruttissima disavventura per una famiglia in vacanza in un hotel bellariese. Si parla molto di servi­zi offerti nelle strutture della ri­viera, dalle piscine, ai parcheggi, baby club e tanto altro, compresi i servizi per celiaci. E in questo caso è grave che un hotel che si "vende" come struttura che può ospitare e curare gli affetti da questo disturbo, quando poi non conosce approfonditamente que­sta realtà e soprattutto non rien­tra tra coloro che possono ospita­re questi particolari clienti. Esi­stono infatti associazioni che tutelano i celiaci offrendo informa­zioni su strutture ricettive che rientrano negli standard, ma, di questo hotel neanche una trac­cia, non esiste tra il circuito del­l'Associazione Italiana Celiachia (che infatti diffida da accettare informazioni senza il loro logo). La famiglia in questione racconta di aver prenotato via internet già a Pasqua, un soggiorno per 20 giorni, dal 7 agosto al 27, in una struttura che si era "spacciata" per celiaci. Nella famiglia padre e figlio soffrono di questo distur­bo, che non va sottovalutato, vi­sto che si rischia grosso se non vengono seguite tutte le indica­zioni del caso. "Quando abbia­mo prenotato - spiega Marco, ce­liaco come il figlio di 5 anni - ci siamo raccomandati che la strut­tura potesse seguire la dieta per i celiaci. Dopo varie telefonate di rassicurazioni nei mesi Precedenti, dove il gestore ci aveva assicurato il trattamento ad hoc, ci siamo presentati all'hotel il 7 di agosto. Appena giunti il gestore ci ha detto: 'ho fatto la spesa per voi', come se fosse un piacere che lui faceva a noi. Peccato che avesse preso degli alimenti che possono andar bene per chi vuole tenersi in forma o soffre di in­tolleranza, ma la celiachia è ben diversa".
Le strutture che accolgono i ce­liaci, come hotel e ristoranti, so­no inserite in un apposita guida e registrate alle AUSL.  La guida  permette di recarsi in strutture dedicate, munite di una cucina separata, alimenti scelti e tanta accortezza nel cucinare, perché basta anche solo un me­stolo passato nell'acqua con glu­tine per creare seri problemi. "Per due giorni non siamo riusci­ti a mangiare - racconta Marco - tanto che mio figlio il secondo giorno è stato anche male tutta la notte perché ha mangiato un dolce che è stato contaminato con qualcosa di dannoso per lui, per fortuna non c'è stato bisogno di far in­tervenire i sanitari, ma il rischio è sempre dietro l'angolo".
A quel punto la famiglia, che ave­va prenotato 4 camere, è partita in blocco, lasciando la struttura. Il gestore si é però trattenuto l'intera caparra e ha sostenuto che con l'abbandono de 11' hotel gli avevano arrecato un grande danno economico e che si sarebbe fatto sentire con il suo avvocato per richiedere i danni. Ma questa volta si è passato il segno: "Sono subito andato dai carabinieri nella giornata di martedì 9 agosto - racconta Marco - e ho fatto denuncia e ho presentato un esposto all'AUSL di Rimini. E' chiaro che tutta la mia famiglia abbia abbandonato l'hotel, dopo una vicenda del genere cosa voleva,che rimanessero?
 Quello che mi ha fatto davvero pensare è che dopo qualche giorno è stata cam­biata la home page del sito del­l'hotel, spariti i servizi per celiaci, ma io ho una copia stampata della vecchia pagina che conser­vo. Credo proprio che si tratti di un fatto davvero incredibile. Ma come si può rischiare la vita delle persone? Non abbiamo a che fare con una piscina che sul sito è di 10x6, poi ti ritrovi una 5x3, ma di una situazione che può provocare serie conseguenze. Sono trent'anni che vengo a Bellaria Igea Marina, sono venuto perché mi sono sempre trovato bene con tutti, ma queste persone che s'improvvisano imprenditori nel turismo arrecano solo danno alla città. E' stata un'esperienza drammatica, la mia vacanza è rovinata e per fortuna solo quella".
..................................A voi i liberi Commenti

1 commento:

  1. ...e dopo tanto lavoro c'è ancora gente che "SI FIDA" e si abbandona nelle mani dell'improvvisato di turno. E poi con chi te la prendi? be io continuerò a dirlo sempre fidarsi è bene ma non fidarsi è sempre meglio! e allora scegliere con cura un locale, informato, che abbia fatto i corsi, che sia nel network, che abbia il prontuario alla mano, se non rientra in questa categoria siete tutti liberi di andarci poi però non dite come sempre: ma l'associazione non fa niente? Rita

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