giovedì 26 maggio 2011

Clinica della celiachia in età pediatrica

La celiachia può mostrare in età pediatrica un ampio spettro di manifestazioni cliniche:
1. forma tipica: si manifesta di solito tra i 6 mesi di vita ed i 2 anni, dopo l‟introduzione di glutine nella dieta. Il bambino presenta tipicamente sintomi gastrointestinali da malassorbimento quali scarsa crescita, diarrea cronica, distensione addominale, astenia, ipotonia muscolare, inappetenza ed irritabilità. La “crisi celiaca”, caratterizzata da diarrea acquosa esplosiva, marcata distensione addominale, disidratazione, squilibri elettrolitici, ipotensione e letargia, si presenta più raramente.
2. forma atipica: compare in età scolare. Questi bambini presentano sintomi intestinali atipici, come dolori addominali ricorrenti, stipsi oppure manifestazioni extra-intestinali, come bassa statura, ritardo puberale, anemia sideropenica, alopecia, stomatite aftosa, osteoporosi, difetti dello smalto dentario, miocardite autoimmune, aumento delle transaminasi.
Un ampio range di disturbi neurologici e psichiatrici, quali l‟epilessia con calcificazioni occipitali, atassia, ipotonia, ritardo mentale, disturbi dell‟apprendimento, deficit di attenzione, emicrania, è stato descritto in associazione con la celiachia in età pediatrica.
La dermatite erpetiforme, una malattia vescicolare della pelle, ha un‟incidenza nei bambini intorno all‟1%.
3. forma silente: viene riscontrata in pazienti apparentemente sani identificati come celiaci perchè appartenenti a gruppi a rischio, come i parenti di primo grado di pazienti celiaci e pazienti con diabete di tipo I, o isolati dalla popolazione generale dopo programmi di screening di massa. Effettuando, tuttavia, una valutazione clinica più approfondita, molti di questi pazienti silenti riportano comunque un ridotto stato di benessere generale.
4. forma latente (o potenziale): si riferisce a quei soggetti che al momento della diagnosi presentano una mucosa intestinale normale,marcatori sierologici positivi e tipica predisposizione genetica. In questi casi è importante monitorare nel tempo tali soggetti, per poterli trattare prima che compaiano le complicanze legate alla malattia [7].
5. forma refrattaria : viene riscontrata quando il paziente non risponde alla terapia. Si considera primaria, se il paziente non risponde fin dall'inizio alla dieta iniziata dopo la diagnosi, secondaria, se dopo un periodo di risposta alla dieta senza glutine, il paziente diventa non più responsivo. Il punto critico è stabilire se il paziente è davvero celiaco o se esiste un altro problema, p.es. l‟introduzione inavvertita o involontaria del glutine, un‟intolleranza proteica, un‟insufficienza pancreatica o un linfoma

Nessun commento:

Posta un commento

Commenta liberamente ..

Documenti Utili