giovedì 14 aprile 2011

Adolescenza e Celiachia "La trasgressione degli adolescenti"

La capacità di aderire con precisione alla dieta senza glutine (compliance) dipende da numerosi fattori. In particolare gli adolescenti risentono degli influssi derivanti dall’ambiente circostante.
Molto importante è il grado di difficoltà che si incontra nelle relazioni sociali in ambito “outdoor” piuttosto che in casa. Infatti un basso grado di compliance è più frequentemente rilevato fuori casa, specie in ambito scolastico.
I trasgressori occasionali di solito riescono a orientarsi verso un’alternativa priva di glutine, quando questa è disponibile, sebbene la sua mancanza possa rappresentare motivo di trasgressione, pur mitigata dalla scelta di un’alternativa contenente la minima quantità possibile di glutine.
Abitualmente, la presenza di sintomi quasi immediati dopo l’assunzione di glutine si configura come una forte motivazione alla decisione di aderire con attenzione alla dieta mentre la loro assenza come una giustificazione alla non compliance. D’altro canto, i non-compliers sovente negano esperienza di sintomi immediati o li percepiscono come più sopportabili rispetto al sacrificio di evitare di assaggiare i cibi “normali” in situazioni sociali particolari quando esiste una scarsa disponibilità di alternative gluten-free.
Recenti statistiche  hanno segnalato un basso tasso di aderenza nel tempo alla dieta glutinata in ragazzi celiaci diagnosticati tramite screening, pertanto del tutto asintomatici alla diagnosi. La consapevolezza di
come gestire la celiachia e il suo trattamento dietetico,include peraltro l’accettazione della sua condizione di cronicità. Per di più i compliers sembrano essere maggiormente consci del  fatto che seguire la dieta sia un investimento a lungo termine sulla loro salute a dispetto delle “scomodità” sociali e all’insoddisfazione per le caratteristiche sensoriali dei cibi senza glutine.
Una ridotta percezione degli inconvenienti sociali della dieta senza glutine e la necessità di attuare comportamenti di evitamento possono essere raggiunti attraverso un adeguato supporto negli ambiti della vita sociale e una migliore disponibilità di alternative senza glutine fuori casa.
Perché questo accada è necessario realizzare un migliore livello di conoscenza della malattia e del suo trattamento nei diversi ambienti e più ampiamente nei luoghi frequentati dagli adolescenti.
 Purtroppo ancora oggi esistono carenze di conoscenza della problematica in larghe fette della nostra società.
In definitiva, che la trasgressione esista tra gli adolescenti celiaci non è in discussione, ma le loro prospettive e comportamenti sono influenzate da diversi fattori personali e ambientali. Infatti, nella descrizione che gli adolescenti fanno dei loro comportamenti si rivelano dilemmi e si dimostrano necessità sconosciute o inespresse. Abbiamo ancora bisogno di lavorare per identificare la maniera migliore per facilitare la compliance nei diversi ambiti della vita sociale degli adolescenti celiaci. Per far questo, però, dovremo prima comprendere appieno cosa significa essere un adolescente celiaco.


IN AREA DOWNLOAD IN FONDO E’ SOLO CIBO! 
rapporto dettagliato e buoni consigli della Dott.ssa Psicologa e Psicoterapeuta Righi Gertrude
 E mail:gertruderighi@virgilio.it

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