venerdì 15 gennaio 2010

Chiude STARBENE senza glutine

Dopo sette mesi chiude STARBENE senza glutine
Certo che l'entusiasmo al momento dell'apertura non lasciava presagire un così veloce epilogo. Finalmente a Rimini un negozio di prodotti freschi senza glutine, pane pizze rustici dolci e bomboloni... un vero paradiso,non ci sembrava vero, perfino con la notifica ministeriale per i buoni ASL. Ma cosa non ha funzionato??

18 commenti:

  1. la posizione del negozio, decisamente scomoda e fuori mano, se avessero aperto presso un centro commerciale o in una via principale tipo Via Marecchiese verso il centro, altro consiglio, se fossi stata il loro, avrei preso accordi con i bar per la distribuzione delle brioches ecc. freschie e avrei fatto una bella propaganda pubblicitaria!!
    sono molto dispiaciuta che abbia chiuso, sembra che non si sia data importanza alla cosa, peccato!!

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  2. peccato il pane era proprio buono i dolci non sempre freschi ,era si un po fuori mano ma a me andava bene anche cosi andavo una volta al mese facevo la spesa grossa e poi congelavo mi dispiace proprio che abbia chiuso ,il nostro pane confezionato fa proprio schifo senza considerare tutto quello che ci buttano dentro.

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  3. Pellegrino Parente28 gennaio 2010 18:56

    Il personale e credo condivisibile fatto che avere un negozio che producesse, fornisse, vendesse il S.G fresco in città, sarebbe stato il seme per nuove e concrete prospettive di sviluppo sia per la ristorazione pubblica (mense scolastiche,ospedali) che ristorazione collettiva (mense aziendali ,catering,..ecc) mi ha spinto a crederci con forza e determinazione
    Il Sig Caminati, gia direttore di Starbene con punti vendita a Calenzano e rivendite al Bar Dei Cavalieri a Forlì e a Pane e Tulipani a Faenza, quindi con una certa esperienza, mi ha incontrato per la prima volta a dicembre 2008, non ho potuto fare altro che illustrare la tragica situazione del S.G a Rimini una pizzeria , nessun bar, nessuna gelateria ,nessun ristorante in città con un menù completo e chiaramente nessun negozio di prodotti freschi,(anche perché legalmente impossibili fino a quel momento) e considerato il numero di persone che transitano in riviera durante un intera estate ,e le quasi 600 famiglie di persone celiache, non ci sono stati più dubbi e dopo 5 mesi in simultanea si aprivano 3 punti vendita uno a Prato uno a Pistoia e dopo poco causa difficoltà nella individuazione di una location idonea, a Rimini, non è finita in simultanea il Sig Caminati ha avviato a Cerasolo un laboratorio industriale per la produzione del Senza Glutine..quindi i buoni propositi c’erano tutti, ma ci sono state delle difficoltà, per prima cosa non siamo riusciti a trovare una commessa o una persona responsabile del negozio possibilmente celiaco o di famiglia ,io personalmente ho chiesto a decine di persone sia a Rimini che a San Marino in tutte le occasioni persino all’incontro dei soci A.I.C Emilia Romagna a S.M. paradossale ma, in pena crisi economica,nessuno era disposto ad un impiego retribuito e in regola , poi è arrivato il sig Carlo Schiattarella che non conosceva ne Rimini, ne la celiachia ,ne i prodotti che vendeva, inutile dire che ho trascorso in negozio la quasi totalità del mio tempo libero e tutto ci tengo a dirlo gratuitamente, visto che sono un volontario.
    La beffa e che mentre gli altri punti vendita Prato e Pistoia andavano a gonfie vele ,Rimini non vendeva quasi nulla …e qui si ferma la storia..il sistema funziona solo se riesce ad alimentarsi..per fortuna il sig Caminati (dopo un tentativo di rilancio che ha portato il negozio fino al 14 gennaio 2010), ha deciso di CONGELARE il progetto, il panificio di Cerasolo ha cambiato produzione e a breve produrrà semi lavorati basi per pizza ,e surgelati S.G. per la grande distribuzione, in attesa che una situazione migliore un posto migliore si renda disponibile per un nuovo negozio.

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  4. Salve,sono una ragazza celiaca di 26anni,riminese e molto interessata all'argomento!!il mio sogno,essendo diventata celiaca da soli 2anni, è quello di aprire un bar con produzione artigianale tutto senza glutine,ben consapevole delle difficoltà alle quali dobbiamo far fronte ogni giorno!vorrei creare un'isola felice dove togliere ogni sfizio,dall'aperitivo alle colazioni.ora questo non è facile,soprattutto xchè stavo cercando una persona giusta che fosse già dentro al campo della produzione artigianale.quando ha aperto il forno qui a Rimini ero felicissima,intanto xil gusto di mangiare cose fresche e poi xchè vedevo il mio sogno avvicinarsi.Ho preso contatti per questa cosa,ma sinceramente devo dire che non sono stata molto convinta da come venivano gestite le cose.Intanto mi è stato detto che il laboratorio qui a Rimini non c'era e le cose venivano fatte arrivare dalla Toscana tutti i giorni(??),e questo si allontanava molto dalla mia idea!mi è stato proposto anche a me di entrare in società nel negozio,ma oramai le cose non stavano già+andando bene e ho preferito lasciar perdere.ora ha chiuso...e sinceramente mi dispiace davvero tanto,perchè credo che le cose non siano state gestite a dovere.Anch'io credo che bisognasse formare una rete+estesa di distribuzione dei prodotti,soprattutto agli alberghi,e comunque,sè vi può consolare,il mio progetto rimane vivo e spero davvero di riuscire a realizzarlo!!!ovviamente sarete i primi a saperlo!!

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    1. ciao sono michela celiaca dalla nascita.condivido il tuo pensiero.
      se mi volessi scrivere ti lascio la mia mail michela_pompiglio@tiscali.it

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    2. Ciao sono Fabrizio ti scrivo da Reggio Emilia sono papà di una bambina ciliaca di 12 anni diagnosticata da 1 anno, anche io penso che sia una buona idea realizzare quanto tu dici, si perche la cosa è anche molto allettante, ma anche molto impegnativa sia sotto il profilo economico che di impegno lavorativo/professionale. Anche qui a Reggio E.come in molte città d'italia non esiste un laboratorio artigianale per la produzione di prodotti freschi artigianali senza glutine,io mi sono un po informato riguardo la possibilità di realizzazione di questo progetto.Se hai voglia di parlarne mi puoi contattare scrivendomi a ponzofabrizio@libero.it
      Ciao e buona Vita

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    3. ciao clor sono mery ,vorrei sapere se ancora credi nei tuoi proggetti,in tanto ti lascio mio mail marykapas@hotmail.it

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  5. Salve a tutti, sono Daniele.
    Celiaco ed ex volontario AIC.
    Ho seguito dall'inizio alla fine ogni vicissitudine del negozio di Rimini, e devo dire che ha seguito l'iter di ogni altro negozio SG aperto in precedenza.
    Inutile incolpare la gestione, la distribuzione o altro: Noi celiaci siamo affetti da una sorta di masochismo: prima ci lamentiamo perchè per noi non c'è nulla, poi quando apre un negozio o ristorante ci buttiamo a capofitto co solo scopo di trovare qualcosa che non va, di scovare qualsiasi piccolo inconveniente, per poi sputtanarlo e ridurlo alla chiusura.
    E' successo a rimini, a forli con la pizzeria, che sempre grazie a noi ad un certo punto ci ha voltato le spalle, e succederà anche a faenza, imola ecc.
    Ma scusate un attimo: crederete che se la pizzeria di forli smette di fare pizze senza glutine abbia un mancato guadagno?
    Credete che se il forno di faenza smette di trattare il senza glutine e tratti solo alimenti normali, sia destinato alla chiusura?
    Rendiamoci conto che stiamo buttanto via una ad una tutte le occasioni che ci hanno presentato.
    E soprattutto rendiamoci conto che se un'attività per celiaci chiude, è solo colpa dei celiaci che non vanno a fare acquisti in quel locale.
    Neanche avessimo tanta scelta...

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  6. Pellegrino Parente1 maggio 2010 08:17

    È vero che è stata anche colpa nostra, lo dimostra il fatto che a Rimini il pane fresco senza glutine si continua a comprarlo da un forno che una volta alla settimana dice di pulire tutto e fa il pane SG, PAZZESCO, poi per altre cose molto meno gravi diventiamo paranoici...
    Grazie Daniele peccato per "ex volontario" mi piacerebbe approfondire

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  7. Ti piacerebbe approfondire cosa?
    Vuoi sapere perchè sono un "ex"?
    Perchè ho deciso di vivere serenamente la celiachia integrandomi nella società e non partecipando a crociere, feste o altro riservate ai celiaci.
    Ma stiamo scherzando?????
    Siamo nel 2010, ci lamentiamo per l'emarginazione degli omosessuali, degli stranieri, e noi dobbiamo auto-ghettizzarci perchè siamo celiaci? Guarda, ti assicuro che non sono asintomatico e nonostante ciò frequento locali,negozi e luoghi di aggregazione come tutte le altre persone.
    Sono un "ex" perchè quando ho cominciato a chiedere spiegazioni riguardo incongruenze,incoerenze tra quanto detto e quanto fatto da aic, sono stato additato dalla stessa aic.
    Vuoi esempi?
    Sappiamo tutti della campagna terroristica riguardo gli "sgarri", la dieta discontinua,e la contaminazione....bene, quando vedo il presidente aic emilia romagna appoggiare una dietista che dice ad una platea fatta anche di ragazzini, che una pizza una volta la settimana dopotutto non fa danni, beh, quantomeno esigo una spiegazione!!!!
    Quando chiedo per quale motivo noi volontari andiamo in un negozio a far spesa regolarmente, ma questo negozio è messo al bando dalla stessa aic, esigo una spiegazione!!!
    Quando ad una riunione annuale devo pranzare seduto a terra coi miei 2 figli, e vedo dietro un separè il presidente con moglie seduto comodamente ad una tavola imbandita, esigo una spiegazione!
    Quando la moglie del presidente toglie la sedia ad una donna che da sola doveva accudire i suoi bimbi perchè deve sedersi alla suddetta tavola, allora esigo una spiegazione!!!
    Quando trovandomi a parlare con parsone nelle mie condizioni, sento una signora volontaria aic
    vantarsi di aver fatto chiudere personalmente la pizzeria oasi di forli, invece di porre riparo ad eventuali errori (forse la signora non ne ha mai fatti?), esigo spiegazioni!
    Da tutte queste non-risposte ho deciso di affidarmi solo ed esclusivamente alla medicina, al medico che mi ha in cura,e al buon senso: se un'attività è riconosciuta dal ministero della salute, e non da aic, ho il tremendo sospetto che per avere l'approvazione di aic serva ben altro....Disponibile a confronti, lascio la mia mail, invitando tutte le persone che come me hanno dubbi, a scrivermi. Daniele
    pigiman@yahoo.it

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  8. Pellegrino Parente17 maggio 2010 22:46

    Bene il coraggio di alzare la voce lo hai avuto, ma non basta. Si sente che sei arrabbiato e questo significa che ci tieni e ci credi profondante. Io sono in associazione da poco più di due anni e ti posso garantire che ho visto cambiare AIC sotto i miei occhi, così come ho visto cambiare, le persone, i prodotti, il modo di pensare e la celiachia stessa. Oggi non parlerei di ghettizzazione, in quanto a feste o di crociere, ma di sempre più concrete esigenze, il presidente della Federazione Italiana Cuochi in un’intervista proprio in occasione del MIA a Rimini ha dichiarato che in un banchetto o cerimonia il 2-5% d’invitati sono celiaci, nelle scuole della provincia di Rimini, mentre si organizzavano i corsi informativi per le insegnanti siamo passati da 82 a 95 bambini celiaci che mangiano a scuola, senza pensare che nelle mense degli ospedali di Rimini non sanno dove mettere le mani e poi ci sono i parchi tematici e baby parking i centri estivi e via dicendo, ogni mercoledì in associazione abbiamo almeno due nuove diagnosi, e per dare una mano al Servizio Sanitario Nazionale siamo in ospedale quasi tutti i giovedì e il prossimo abbiamo 4 nuovi casi in pediatria..
    Secondo me c’è troppo da fare per stare a guardare gli altri… Io do il mio contributo e basta, sono un volontario, non devo fare carriera, e poi sono convinto che l’unico modo per cambiare il sistema è quello di essere il sistema , di farci parte, bisogna cambiarlo da dentro. Ecco perchè non basta alzare la voce da fuori .. Grazie ho comunque girato il post per cercare risposte poi…chissà!

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  9. Le tue motivazioni sono più che valide ed erano le stesse che mi hanno mosso per parecchio tempo. Solo che le mie domande rano altre.
    Grazie lo stesso per lo spazio.
    Daniele

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  10. NEL POST DEL 18/06/2010
    Risponde DINO ALVENI Presidente AIC Emilia Romagna


    In risposta all’ex socio-volontario Daniele vorrei dire anch’io la mia......

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  11. buongiorno, vorrei cortesemente chiedere come mai il cioccolato venchi non è piu a prontuario AIC?
    grazie

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  12. I prodotti Venchi dovrebbero aver riportato in etichetta la dicitura "SENZA GLUTINE" come previsto da catalogo 2010/2011 per cui non più presenti nel prontuario. Guardare in etichetta

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  13. Buonasera a tutti....mi chiamo Claudia e gestisco a Cattolica il negozio Cattolica Garden...in cui vendiamo prodotti per celiaci mutuabili della Nutri Free e su prenotazione entro il mercoledi' sera prodotti fresci Ali-Lab...pane ..pasta...piadine cassoni..pizza.
    Per chi e' interessato questo il nostro indirizzo.
    Cattolica Garden
    via Emilia Romagna 233
    47841 Cattolica (RN)
    tel 0541 410750/ cell 3663504253
    Mi auguro che il sig.re POellegrino si ricordi di me..
    abbiamo avuto contatti telefonici per poter entrare nella lista di negozi in cui spendere i buonbi..
    certa di avervi comunque dato una buona notizia .
    Claudia

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  14. BUONASERA A TUTTI .....NON ALLARMATEVI, A GENNAIO RIAPRIRA' A RIMINI CENTRO STARBENE, TUTTI PRODOTTI FRESCHI SENZA GLUTINE. IL NEGOZIO SI CHIAMERA' IL FORNO DI ROBY E VEDRETE CHE INSIEME FAREMO UN BUON LAVORO. VI ASPETTO A GENNAIO

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